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Le dimissioni del lavoratore con contratto a tempo determinato (o a termine). Come recedere anticipatamente senza pagare penale, risarcimento o indennità di mancato preavviso

 

 

Il lavoratore a tempo determinato (o a termine) spesso ha l’esigenza di porre fine al proprio rapporto di lavoro anticipatamente rispetto alla scadenza contrattuale.

 

Le ragioni possono essere molteplici (incomprensioni con il datore di lavoro, lavoro ritenuto non più soddisfacente, proposta di un nuovo lavoro, ecc.).

 

Solitamente, in questi casi, il lavoratore si dimette.

 

Tuttavia le dimissioni presentate prima della scadenza del termine contrattuale possono causare seri problemi al lavoratore.

 

Recedere dal rapporto a termine prima della naturale scadenza, infatti, significa rendersi protagonisti di un vero e proprio inadempimento contrattuale, con tutte le conseguenze, soprattutto economiche, che ne derivano (risarcimento del danno e/o pagamento della penale).

 

Come può dunque il lavoratore raggiungere il duplice obiettivo di recedere anticipatamente dal contratto e non pagare alcunchè al datore di lavoro?

 

La presente guida risponde proprio a questo interrogativo.

 

In essa sono infatti contemplati i diversi rimedi che consentono al lavoratore a termine di recedere prima della scadenza contrattuale, senza risarcire o pagare la penale all’azienda.

 

In particolare, per ciascun rimedio, il lavoratore è guidato passo passo nel perseguimento del suo scopo.

 

Appare quindi da subito evidente l’estrema utilità della guida, realizzata con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, sulla base delle esperienze maturate sul campo.

 

Numerosi sono i precedenti giudiziari citati, i casi e i consigli pratici, i riferimenti normativi e le note a corredo.

 

La guida costituisce un’opera unica nel suo genere, non essendo presente nulla di simile nell’intero panorama editoriale.

 

Essa si rivolge sia al lavoratore che al datore di lavoro.

 

In particolare il lavoratore potrà:

 

  • valutare tutti i rimedi disponibili e, tra questi, scegliere quello più idoneo rispetto alla sua situazione;
  • recedere correttamente dal rapporto di lavoro;
  • effettuare tutti i controlli necessari;
  • evitare conseguenze a sé sfavorevoli;
  • conoscere, tutelare e far valere i suoi diritti;
  • programmare con cura la fase terminale del suo rapporto di lavoro;
  • adempiere correttamente agli obblighi introdotti dalla riforma Fornero.

 

Il datore di lavoro, dal canto suo, potrà:

 

  • evitare comportamenti che possono legittimare il recesso del lavoratore;
  • controllare che il recesso del lavoratore sia avvenuto in modo corretto;
  • conoscere i suoi doveri nei confronti del lavoratore;
  • tutelare la sua posizione;
  • conoscere i casi in cui gli spetta il risarcimento del danno e la penale;
  • rispettare gli adempimenti di legge.

 

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