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Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo. Motivi di impugnazione, rimedi e tutela

 

 

Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo rappresenta una delle ipotesi più frequenti di recesso dal rapporto di lavoro.

 

Ciononostante, numerosi sono i motivi che possono essere utilizzati dal lavoratore per impugnare il licenziamento.

 

Tali rimedi, tuttavia, di frequente non sono conosciuti né dal lavoratore né dal datore di lavoro.

 

Ciò porta il datore di lavoro ad intimare licenziamenti spesso avventati, con il rischio che possano poi essere dichiarati illegittimi in sede giudiziaria, con notevoli conseguenze economiche, tali da minacciare la stessa sopravvivenza dell’impresa.

 

Il lavoratore, dall’altra parte, alle volte rinuncia ad impugnare il licenziamento, pensando che non esistano rimedi idonei a neutralizzare il provvedimento espulsivo; in altri casi, invece, egli contesta il licenziamento, ma senza sfruttare appieno gli strumenti che l’ordinamento giuridico gli riconosce.

 

La materia, di per sé non semplice, è stata resa ancor più complessa dalla recente riforma Fornero, la quale ha apportato rilevanti cambiamenti alla disciplina, soprattutto per quanto riguarda la tutela spettante al lavoratore.

 

Di qui l’esigenza della presente guida, dal taglio estremamente pratico, il cui scopo è quello di fungere da punto di riferimento per quanti, datori di lavoro o lavoratori, hanno la necessità di intimare un licenziamento per giustificato motivo soggettivo o difendersi da esso.

 

Di seguito vengono elencati gli argomenti trattati:

 

  1. Introduzione al licenziamento disciplinare, al procedimento disciplinare ed al licenziamento per giustificato motivo soggettivo.
  2. Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo nel contratto a tempo indeterminato.
  3. Configurabilità del licenziamento per giustificato motivo soggettivo nel contratto a tempo determinato (o a termine).
  4. Principali casi di licenziamento per giustificato motivo soggettivo.
  5. Motivi di impugnazione del licenziamento per giustificato motivo soggettivo (62 rimedi suggeriti).
  6. Dimensioni del datore di lavoro ai fini del licenziamento per giustificato motivo soggettivo.
  7. Tutela prevista in caso di illegittimità del licenziamento per giustificato motivo soggettivo e conseguenze per il datore di lavoro.
  8. Come contestare il licenziamento per giustificato motivo soggettivo (impugnazione stragiudiziale).
  9. Il tentativo di conciliazione facoltativo.
  10. La richiesta di arbitrato.
  11. Il ricorso dinanzi al Giudice del Lavoro (impugnazione giudiziale).
  12. Adempimenti a carico del datore di lavoro e del lavoratore, successivi al licenziamento per giustificato motivo soggettivo.

 

Tutto questo viene analizzato nella presente guida, realizzata con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, sulla base delle esperienze maturate sul campo.

 

Numerosi sono i precedenti giudiziari citati, i casi pratici, i riferimenti normativi e le note a corredo.

 

La guida costituisce un’opera unica nel suo genere, non essendo presente nulla di simile nell’intero panorama editoriale.

 

Essa si rivolge sia al lavoratore che al datore di lavoro.

 

In particolare il lavoratore potrà:

 

  • verificare la legittimità dei presupposti del licenziamento per giustificato motivo soggettivo;
  • familiarizzare con i vari motivi di impugnazione;
  • impugnare il licenziamento per giustificato motivo soggettivo con la quasi certezza che il proprio ricorso verrà accolto;
  • conoscere e far valere i propri diritti;
  • distinguere i propri diritti a seconda del contratto di lavoro in essere (a tempo indeterminato, determinato, ecc.);
  • distinguere le ipotesi di licenziamento per giustificato motivo soggettivo dalle ipotesi di licenziamento per giusta causa;
  • individuare la tutela prevista dalla legge, a seconda della categoria in cui ricade il proprio datore di lavoro;
  • orientarsi tra le varie conseguenze che la legge prevede in caso di licenziamento illegittimo e, in particolare, sapere quando è prevista la reintegrazione nel posto di lavoro e quando invece essa è esclusa;
  • conoscere i rimedi alternativi al ricorso al Giudice del Lavoro.

 

Il datore di lavoro, dal canto suo, potrà:

 

  • tenersi a distanza da ipotesi di licenziamento illegittimo;
  • evitare di incorrere in errori nella delicata fase di intimazione del licenziamento per giustificato motivo soggettivo;
  • prevedere con anticipo tutte le conseguenze cui può portare un licenziamento illegittimo;
  • controllare che il lavoratore abbia impugnato correttamente il licenziamento per giustificato motivo soggettivo;
  • calcolare e versare correttamente il contributo di disoccupazione recentemente introdotto dalla riforma Fornero;
  • conoscere tutti gli adempimenti successivi al licenziamento per giustificato motivo soggettivo.

 

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