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Il licenziamento economico (o per giustificato motivo oggettivo)

 

 

Il licenziamento economico (o per giustificato motivo oggettivo) rappresenta una forma di recesso dal rapporto di lavoro da sempre controversa, a causa degli innumerevoli orientamenti formatisi sull’argomento, quasi sempre divergenti tra loro.

 

A rendere ancora più complessa la disciplina ha contribuito la recente riforma Fornero, la quale ha introdotto rilevanti cambiamenti in materia.

 

Di qui l’esigenza della presente guida, il cui scopo è quello di fungere da punto di riferimento per quanti, datori di lavoro o lavoratori, hanno la necessità di intimare un licenziamento economico o difendersi da esso.

 

Di seguito vengono elencati gli argomenti esaminati:

 

  1. Introduzione al licenziamento economico.
  2. La soppressione del posto di lavoro e la riorganizzazione aziendale. La sostituzione del lavoratore licenziato con altro dipendente e la mancata soppressione delle mansioni.
  3. Il licenziamento dovuto ad innovazioni tecnologiche.
  4. Il fine lavoro nel settore delle costruzioni edili.
  5. La perdita dell’appalto da parte del datore di lavoro e la tutela occupazionale in favore del lavoratore.
  6. Il sopravvenire di procedure concorsuali.
  7. La cessazione dell’attività produttiva.
  8. Maternità, matrimonio e malattia in caso di cessazione di attività.
  9. Il principio della sussistenza concreta e attuale delle ragioni poste alla base del licenziamento economico.
  10. Il nesso di causalità tra il licenziamento economico e la scelta operata dal datore di lavoro.
  11. Principio di effettività e possibilità di effettuare nuove assunzioni in seguito al licenziamento economico.
  12. Obbligo per il datore di lavoro di verificare se il lavoratore può essere impiegato in mansioni diverse (c.d. obbligo di repechage).
  13. Scelta dei lavoratori da licenziare e relativi criteri.
  14. Controllo del giudice sulle ragioni poste alla base del licenziamento economico.
  15. L’onere della prova a carico del datore di lavoro e del lavoratore.
  16. Casi di legittimità del licenziamento economico.
  17. Casi di illegittimità del licenziamento economico.
  18. Forma e modalità di comunicazione del licenziamento economico.
  19. La comunicazione dei motivi del licenziamento economico.
  20. Distinzione dei datori di lavoro in categorie e rilevanza ai fini del licenziamento economico.
  21. Gli effetti del licenziamento economico.
  22. Il tentativo di conciliazione preliminare al licenziamento economico.
  23. Il licenziamento economico del lavoratore con contratto a tempo indeterminato.
  24. Configurabilità del licenziamento economico rispetto al contratto di lavoro a termine e conseguenze previste a carico del datore di lavoro.
  25. Il preavviso in caso di licenziamento economico (nozione, funzione, obblighi e diritti delle parti, durata, decorrenza); malattia, infortunio, ferie e maternità durante il preavviso.
  26. L’indennità di mancato preavviso.
  27. Calcolo dell’indennità di mancato preavviso.
  28. Trattamento fiscale e contributivo dell’indennità di mancato preavviso.
  29. Il licenziamento discriminatorio “mascherato” da licenziamento economico.
  30. Il licenziamento economico durante il periodo di gravidanza, maternità e paternità.
  31. Il licenziamento economico durante il periodo di matrimonio.
  32. Il licenziamento economico durante la malattia o l’infortunio.
  33. Conseguenze previste in caso di illegittimità del licenziamento economico.
  34. Come contestare il licenziamento economico (impugnazione stragiudiziale).
  35. Il tentativo di conciliazione facoltativo.
  36. La richiesta di arbitrato.
  37. Il ricorso dinanzi al Giudice del Lavoro (impugnazione giudiziale).
  38. Adempimenti successivi al licenziamento economico.

 

Tutto questo viene analizzato nella presente guida, realizzata con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, sulla base delle esperienze maturate sul campo.

 

Numerosi sono i precedenti giudiziari citati, i casi pratici, i riferimenti normativi e le note (oltre 400) a corredo.

 

La stessa contiene inoltre la seguente modulistica, redatta in linea con le problematiche esaminate:

 

  1. modello di lettera di licenziamento economico (intimato da datori di minori dimensioni);
  2. modello di comunicazione alla Direzione Territoriale del Lavoro;
  3. modello di comunicazione di esonero dalla prestazione lavorativa;
  4. modello di lettera di licenziamento economico (intimato da datori di maggiori dimensioni);
  5. modello di lettera di impugnazione stragiudiziale;
  6. modello di richiesta del tentativo di conciliazione presso la Direzione Provinciale del Lavoro.

 

La guida costituisce un’opera unica nel suo genere, non essendo presente nulla di simile nell’intero panorama editoriale.

 

Essa si rivolge sia al lavoratore che al datore di lavoro.

 

In particolare il lavoratore potrà:

 

  • conoscere e far valere i propri diritti;
  • verificare la legittimità dei presupposti del licenziamento;
  • contestare il licenziamento;
  • avvalersi degli orientamenti a sé favorevoli;
  • sapere se il datore di lavoro può legittimamente assumere nuovo personale dopo il licenziamento;
  • sapere se il datore di lavoro può licenziare e allo stesso tempo mantenere in vita le mansioni del dipendente estromesso dall’azienda;
  • tutelare al meglio il proprio impiego in caso di perdita di appalto da parte del datore di lavoro;
  • essere cosciente delle garanzie supplementari di cui gode in caso di maternità, paternità, matrimonio, malattia e infortunio;
  • proporre al datore di lavoro soluzioni alternative al licenziamento;
  • controllare che il licenziamento sia stato comunicato correttamente;
  • sapere quando può legittimamente rifiutare di ricevere la comunicazione di licenziamento;
  • individuare la tutela prevista dalla legge, a seconda della categoria in cui ricade il proprio datore di lavoro;
  • affrontare il preventivo tentativo di conciliazione;
  • distinguere i propri diritti a seconda del contratto di lavoro in essere (a tempo indeterminato, determinato, ecc.);
  • controllare che il datore di lavoro abbia osservato il prescritto periodo di preavviso;
  • conoscere quali sono i diritti e gli obblighi delle parti durante il periodo di preavviso;
  • sapere quali sono i giorni da prendere in considerazione ai fini del preavviso;
  • sapere come la malattia, l’infortunio, le ferie e la maternità possono incidere sul periodo di preavviso;
  • sapere quando spetta l’indennità di mancato preavviso;
  • controllare che l’indennità di mancato preavviso sia stata calcolata in modo corretto;
  • individuare i casi di licenziamento discriminatorio e far valere la tutela che la legge prevede in questi casi;
  • orientarsi tra le varie conseguenze che la legge prevede in caso di licenziamento illegittimo e, in particolare, sapere quando è prevista la reintegrazione nel posto di lavoro e quando invece essa è esclusa;
  • conoscere i rimedi alternativi al ricorso al Giudice del Lavoro;
  • verificare la correttezza degli adempimenti successivi al licenziamento.

 

Il datore di lavoro, dal canto suo, potrà:

 

  • predisporre al meglio il licenziamento economico e assicurarsi di osservarne tutti i presupposti;
  • valutare entro quali limiti è possibile mantenere in vita le mansioni precedentemente assegnate al lavoratore licenziato e assumere nuovo personale dopo il licenziamento;
  • gestire in maniera ottimale la fase terminale del rapporto di lavoro in caso di perdita di appalto;
  • evitare di intimare il licenziamento nei periodi in cui esso è vietato;
  • adempiere correttamente al proprio obbligo di repechage;
  • scegliere correttamente i lavoratori da licenziare;
  • conoscere preventivamente su che cosa vertono i controlli che il giudice effettua in caso di impugnazione del licenziamento;
  • sapere in che modo è possibile comunicare il licenziamento;
  • predisporre una corretta motivazione di licenziamento;
  • esperire correttamente il preventivo tentativo di conciliazione introdotto dalla riforma Fornero;
  • conoscere le soluzioni alternative al licenziamento e valutare se proporle al lavoratore;
  • calcolare il periodo di preavviso e l’indennità di mancato preavviso;
  • prevedere con anticipo tutte le conseguenze cui può portare un licenziamento illegittimo;
  • controllare che il lavoratore abbia impugnato correttamente il licenziamento.

 

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