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Il licenziamento nel Regno Unito

 

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Nel Regno Unito (composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord) la normativa sul licenziamento prevede una specifica tutela in favore del lavoratore licenziato illegittimamente.

 

Questa tutela, tuttavia, in linea di massima è applicabile solo al lavoratore che ha maturato un'anzianità di servizio superiore ad 1 anno.

 

Motivi di licenziamento

 

In generale il licenziamento è legittimo se è ragionevole.

 

Esistono comunque casi specifici in presenza dei quali il licenziamento si presume giustificato.

 

Il licenziamento viene distinto in:

 

  • licenziamento per ragioni soggettive;
  • licenziamento per riduzione di personale (cioè per motivi oggettivi).

 

Il licenziamento per ragioni soggettive è basato su motivi riguardanti il lavoratore.

 

Il licenziamento per riduzione di personale, invece, ricorre in presenza di ragioni economiche.

 

E' altresì previsto il licenziamento per raggiungimento dei requisiti pensionistici da parte del dipendente (almeno 65 anni): qui il licenziamento è valido anche se in realtà dovuto a motivo diverso, esempio a ragioni disciplinari.

 

In generale, per procedere con il licenziamento il datore non deve chiedere alcun permesso o autorizzazione.

 

Preavviso di licenziamento

 

Il datore di lavoro che irroga il licenziamento deve dare preavviso al lavoratore.

 

Scopo del preavviso è quello di evitare un pregiudizio eccessivo per il lavoratore.

 

L'interruzione improvvisa del rapporto di lavoro, infatti, potrebbe causare disagio economico al dipendente.

 

Durante il periodo di preavviso, invece, il lavoratore ha la possibilità di mettersi alla ricerca di un altro impiego.

 

La durata del preavviso dipende dall'anzianità di servizio del lavoratore.

 

Licenziamento per giusta causa

 

Nel Regno Unito è ammesso il licenziamento per giusta causa.

 

La giusta causa ricorre quando il lavoratore si rende protagonista di un comportamento gravissimo, tale da compromettere la fiducia del datore di lavoro.

 

Trattasi quindi di un licenziamento per ragioni disciplinari, dovuto cioè ad una o più mancanze del dipendente.

 

La condotta del lavoratore è così grave da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro.

 

Per tale ragione, in presenza di giusta causa, il licenziamento ha effetto immediato.

 

Licenziamento collettivo

 

In generale, si parla di licenziamento collettivo quando il datore di lavoro intende estromettere dall'azienda una pluralità di lavoratori per ragioni economiche.

 

In questi casi la legge prevede una serie di garanzie in favore dei dipendenti in esubero.

 

Nel Regno Unito la procedura di licenziamento collettivo scatta nel momento in cui il licenziamento riguarda almeno 20 lavoratori e viene irrogato, per motivi economici, nell'arco di 90 giorni.

 

Periodo di prova

 

Il lavoratore che ha un'anzianità di servizio inferiore ad 1 anno non gode della tutela prevista in materia di licenziamenti.

 

Il periodo di 1 anno successivo all'assunzione, dunque, funge da vero e proprio periodo di prova.

 

Attraverso la prova il datore di lavoro può verificare la capacità professionale del lavoratore, la sua complessiva idoneità alle mansioni affidate ed al contesto aziendale, il suo comportamento e la sua personalità.

 

Nel Regno Unito quindi il lavoratore, durante il primo anno di assunzione, può essere licenziato liberamente.

 

Avv. Francesco Barletta

www.licenziamento-dimissioni.it

 

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