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Il licenziamento in Irlanda

 

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In Irlanda la normativa sul licenziamento prevede una specifica tutela in favore del lavoratore licenziato illegittimamente.

 

Questa tutela, tuttavia, è applicabile solo al lavoratore che ha maturato un'anzianità di servizio di almeno 52 settimane e che:

 

  • è stato assunto con contratto di lavoro subordinato;
  • è stato assunto con contratto di apprendistato;
  • è stato assunto attraverso la mediazione di un'agenzia per il lavoro (cosiddetto lavoratore somministrato).

 

Motivi di licenziamento

 

In generale il licenziamento è legittimo se è ragionevole ed è basato su motivi seri e rilevanti.

 

Esistono comunque casi specifici in presenza dei quali il licenziamento si presume giustificato.

 

Il licenziamento viene distinto in:

 

  • licenziamento per ragioni soggettive;
  • licenziamento per ragioni oggettive.

 

Il licenziamento per ragioni soggettive è basato su motivi riguardanti il lavoratore.

 

Il licenziamento per ragioni oggettive, invece, ricorre in presenza di motivi economici.

 

In generale, per procedere con il licenziamento il datore non deve chiedere alcun permesso o autorizzazione.

 

Preavviso di licenziamento

 

Il datore di lavoro che irroga il licenziamento deve dare preavviso al lavoratore.

 

Scopo del preavviso è quello di evitare un pregiudizio eccessivo per il lavoratore.

 

L'interruzione improvvisa del rapporto di lavoro, infatti, potrebbe causare disagio economico al dipendente.

 

Durante il periodo di preavviso, invece, il lavoratore ha la possibilità di mettersi alla ricerca di un altro impiego.

 

La durata del preavviso dipende dall'anzianità di servizio del lavoratore.

 

Licenziamento senza preavviso

 

In Irlanda è ammesso il licenziamento senza preavviso.

 

Questo tipo di licenziamento ricorre quando il lavoratore si rende protagonista di un comportamento gravissimo, tale da compromettere la fiducia del datore di lavoro.

 

Trattasi quindi di un licenziamento per ragioni disciplinari, dovuto cioè ad una o più mancanze del dipendente.

 

La condotta del lavoratore è così grave da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro.

 

Per tale ragione, in questi casi, il licenziamento ha effetto immediato.

 

Licenziamento collettivo

 

In generale, si parla di licenziamento collettivo quando il datore di lavoro intende estromettere dall'azienda una pluralità di lavoratori per ragioni economiche.

 

In questi casi la legge prevede una serie di garanzie in favore dei dipendenti in esubero.

 

In Irlanda la procedura di licenziamento collettivo scatta nel momento in cui il datore intende licenziare per motivi economici, nell'arco di 30 giorni, almeno 5 lavoratori (sempre che il datore abbia alle proprie dipendenze più di 20 e meno di 50 lavoratori).

 

Se invece il datore ha alle proprie dipendenze più di 49 lavoratori, è necessario un numero di licenziamenti maggiore per far scattare la procedura di licenziamento collettivo.

 

Avv. Francesco Barletta

www.licenziamento-dimissioni.it

 

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