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Il licenziamento in Grecia

 

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In Grecia il datore di lavoro è libero di licenziare propri dipendenti.

 

Esistono tuttavia dei casi in cui il lavoratore gode di una tutela particolare.

 

Motivi di licenziamento

 

Il licenziamento viene distinto in:

 

  • licenziamento per ragioni soggettive;
  • licenziamento per ragioni oggettive.

 

Il licenziamento per ragioni soggettive è basato su motivi riguardanti il lavoratore.

 

Il licenziamento per ragioni oggettive, invece, ricorre in presenza di motivi economici.

 

Preavviso di licenziamento

 

Il datore di lavoro che irroga il licenziamento deve dare preavviso al lavoratore.

 

Scopo del preavviso è quello di evitare un pregiudizio eccessivo per il lavoratore.

 

L'interruzione improvvisa del rapporto di lavoro, infatti, potrebbe causare disagio economico al dipendente.

 

Durante il periodo di preavviso, invece, il lavoratore ha la possibilità di mettersi alla ricerca di un altro impiego.

 

La durata del preavviso dipende dall'anzianità di servizio del lavoratore.

 

Licenziamento per giusta causa

 

In Grecia è ammesso il recesso per giusta causa dal contratto di lavoro a termine.

 

La giusta causa ricorre quando il lavoratore si rende protagonista di un comportamento gravissimo, tale da compromettere la fiducia del datore di lavoro.

 

Trattasi quindi di un licenziamento per ragioni disciplinari, dovuto cioè ad una o più mancanze del dipendente.

 

La condotta del lavoratore è così grave da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro fino alla sua naturale scadenza.

 

Per tale ragione, in presenza di giusta causa, il licenziamento ha effetto immediato.

 

Licenziamento collettivo

 

In generale, si parla di licenziamento collettivo quando il datore di lavoro intende estromettere dall'azienda una pluralità di lavoratori per ragioni economiche.

 

In questi casi la legge prevede una serie di garanzie in favore dei dipendenti in esubero.

 

In Grecia la procedura di licenziamento collettivo scatta nel momento in cui il datore intende licenziare per motivi economici almeno 4 lavoratori (sempre che il datore abbia alle proprie dipendenze tra 20 e 200 lavoratori).

 

Se invece il datore ha alle proprie dipendenze più di 200 lavoratori, è necessario un numero di licenziamenti maggiore per far scattare la procedura di licenziamento collettivo.

 

Periodo di prova

 

Il lavoratore che ha un'anzianità di servizio inferiore a 2 mesi non gode della tutela prevista in materia di licenziamenti.

 

Il periodo di 2 mesi successivo all'assunzione, dunque, funge da vero e proprio periodo di prova.

 

Attraverso la prova il datore di lavoro può verificare la capacità professionale del lavoratore, la sua complessiva idoneità alle mansioni affidate ed al contesto aziendale, il suo comportamento e la sua personalità.

 

In Grecia quindi il lavoratore, nei 2 mesi successivi all'assunzione, può essere licenziato liberamente.

 

Avv. Francesco Barletta

www.licenziamento-dimissioni.it

 

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