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Il licenziamento in Danimarca

 

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In Danimarca la normativa sul licenziamento prevede una specifica tutela in favore del lavoratore licenziato illegittimamente.

 

Questa tutela, tuttavia, è applicabile solo agli impiegati ed agli operai.

 

In linea di massima, inoltre, perché possa operare la tutela è necessario che il lavoratore abbia un'anzianità di servizio di almeno 1 anno.

 

Motivi di licenziamento

 

Il licenziamento deve essere giustificato.

 

Il licenziamento viene distinto in:

 

  • licenziamento per motivi soggettivi;
  • licenziamento per motivi oggettivi.

 

Il licenziamento per motivi soggettivi è basato su motivi riguardanti il lavoratore.

 

Il licenziamento per motivi oggettivi, invece, ricorre in presenza di ragioni economiche.

 

In generale, per procedere con il licenziamento il datore non deve chiedere alcun permesso o autorizzazione.

 

Preavviso di licenziamento

 

Il datore di lavoro che irroga il licenziamento deve dare preavviso al lavoratore.

 

Scopo del preavviso è quello di evitare un pregiudizio eccessivo per il lavoratore.

 

L'interruzione improvvisa del rapporto di lavoro, infatti, potrebbe causare disagio economico al dipendente.

 

Durante il periodo di preavviso, invece, il lavoratore ha la possibilità di mettersi alla ricerca di un altro impiego.

 

La durata del preavviso dipende dall'anzianità di servizio del lavoratore.

 

In alcuni casi può dipendere anche dalla sua età.

 

Licenziamento senza preavviso

 

In Danimarca è ammesso il licenziamento senza preavviso.

 

Questo tipo di licenziamento ricorre quando il lavoratore si rende protagonista di un comportamento gravissimo, tale da compromettere la fiducia del datore di lavoro.

 

Trattasi quindi di un licenziamento per ragioni disciplinari, dovuto cioè ad una o più mancanze del dipendente.

 

La condotta del lavoratore è così grave da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro.

 

Per tale ragione, in questi casi, il licenziamento ha effetto immediato.

 

Licenziamento collettivo

 

In generale, si parla di licenziamento collettivo quando il datore di lavoro intende estromettere dall'azienda una pluralità di lavoratori per ragioni economiche.

 

In questi casi la legge prevede una serie di garanzie in favore dei dipendenti in esubero.

 

In Danimarca la procedura di licenziamento collettivo scatta nel momento in cui il datore intende licenziare per motivi economici almeno 10 lavoratori (sempre che il datore abbia alle proprie dipendenze tra 20 e 100 lavoratori).

 

Se invece il datore ha alle proprie dipendenze più di 100 lavoratori, è necessario un numero di licenziamenti maggiore per far scattare la procedura di licenziamento collettivo.

 

Periodo di prova

 

In linea di massima, il lavoratore che ha un'anzianità di servizio inferiore ad 1 anno non gode della tutela prevista in materia di licenziamenti.

 

Il periodo di 1 anno successivo all'assunzione, dunque, funge da vero e proprio periodo di prova.

 

Attraverso la prova il datore di lavoro può verificare la capacità professionale del lavoratore, la sua complessiva idoneità alle mansioni affidate ed al contesto aziendale, il suo comportamento e la sua personalità.

 

Generalmente quindi in Danimarca il lavoratore, durante il primo anno di assunzione, può essere licenziato liberamente.

 

Avv. Francesco Barletta

www.licenziamento-dimissioni.it

 

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