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Il licenziamento in Austria

 

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In Austria la normativa sul licenziamento prevede una specifica tutela in favore del lavoratore licenziato illegittimamente.

 

Questa tutela, tuttavia, è applicabile solo agli impiegati ed agli operai, purché assunti con contratto a tempo indeterminato ed alle dipendenze di aziende con almeno 5 lavoratori.

 

Motivi di licenziamento

 

Il licenziamento deve essere lecito e giustificato.

 

Il licenziamento viene distinto in:

 

  • licenziamento per motivi soggettivi;
  • licenziamento per motivi oggettivi.

 

Il licenziamento per motivi soggettivi è basato su motivi riguardanti il lavoratore.

 

Il licenziamento per motivi oggettivi, invece, ricorre in presenza di ragioni economiche.

 

In linea di massima il datore non è obbligato ad indicare i motivi di licenziamento.

 

Generalmente il dipendente in malattia o in ferie può essere licenziato.

 

Preavviso di licenziamento

 

Il datore di lavoro che irroga il licenziamento deve dare preavviso al lavoratore.

 

Scopo del preavviso è quello di evitare un pregiudizio eccessivo per il lavoratore.

 

L'interruzione improvvisa del rapporto di lavoro, infatti, potrebbe causare disagio economico al dipendente.

 

Durante il periodo di preavviso, invece, il lavoratore ha la possibilità di mettersi alla ricerca di un altro impiego.

 

La durata del preavviso dipende dall'anzianità di servizio e dalla categoria del lavoratore.

 

Durante il periodo di preavviso il lavoratore può essere licenziato per giusta causa.

 

Licenziamento per giusta causa

 

In Austria è ammesso il licenziamento per giusta causa.

 

La giusta causa ricorre quando il lavoratore si rende protagonista di un comportamento gravissimo, tale da compromettere la fiducia del datore di lavoro.

 

Trattasi quindi di un licenziamento per ragioni disciplinari, dovuto cioè ad una o più mancanze del dipendente.

 

La condotta del lavoratore è così grave da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro.

 

Per tale ragione, in presenza di giusta causa, il licenziamento ha effetto immediato.

 

Licenziamento collettivo

 

In generale, si parla di licenziamento collettivo quando il datore di lavoro intende estromettere dall'azienda una pluralità di lavoratori per ragioni economiche.

 

In questi casi la legge prevede una serie di garanzie in favore dei dipendenti in esubero.

 

In Austria la procedura di licenziamento collettivo scatta nel momento in cui il datore intende licenziare per motivi economici, nell'arco di 30 giorni, almeno 5 lavoratori (sempre che il datore abbia alle proprie dipendenze più di 20 e meno di 100 lavoratori).

 

Se invece il datore ha alle proprie dipendenze più di 99 lavoratori, è necessario un numero di licenziamenti maggiore per far scattare la procedura di licenziamento collettivo.

 

Periodo di prova

 

Il contratto di lavoro può prevedere l'effettuazione di un periodo di prova (cosiddetto patto di prova).

 

Attraverso la prova il datore di lavoro può verificare la capacità professionale del lavoratore, la sua complessiva idoneità alle mansioni affidate ed al contesto aziendale, il suo comportamento e la sua personalità.

 

Il lavoratore, invece, può valutare l'entità della prestazione richiestagli e le condizioni di svolgimento del rapporto, dunque la sua convenienza all'occupazione del posto di lavoro.

 

Il periodo di prova ha una durata determinata.

 

In Austria il lavoratore, durante il periodo di prova, può essere licenziato liberamente, vale a dire senza necessità di giustificazione.

 

Avv. Francesco Barletta

www.licenziamento-dimissioni.it

 

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