Novità assoluta e-books PDF

Dimissioni e durata minima garantita

 

Per approfondire, consulta le nostre Guide in materia di dimissioni

 

Attraverso le dimissioni il lavoratore ha la possibilità di recedere unilateralmente (senza quindi chiedere ed ottenere il consenso del datore di lavoro) dal rapporto di lavoro.

 

Per tale ragione le dimissioni non devono essere accettate dal datore di lavoro.

 

Le dimissioni, tuttavia, possono causare un serio pregiudizio al datore di lavoro, specie nell'ipotesi in cui sono rassegnate senza preavviso.

 

In questi casi, infatti, il datore è colto alla sprovvista ed è costretto a cercare un sostituto del dipendente dimessosi in pochissimo tempo.

 

Quando ciò accade, possono verificarsi 2 conseguenze pregiudizievoli per l'azienda:

 

  • il datore trova subito un sostituto ma lo stesso, frutto di una scelta avventata, non è idoneo a garantire il medesimo standard raggiunto dal precedente dipendente;
  • il datore indugia nella ricerca del sostituto (in quanto vuole essere sicuro che il nuovo candidato sia all'altezza di svolgere il lavoro), ma questo rallenta o, in alcuni casi, addirittura interrompe l'attività produttiva, in quanto il posto rimane scoperto.

 

Alle volte nel contratto di lavoro viene inserita una clausola in base alla quale il lavoratore non può recedere (cioè non può dimettersi) prima di un determinato periodo.

 

Scopo di questa clausola è quello di legare intensamente il personale all'azienda o comunque di evitare che lo stesso possa facilmente passare ad imprese concorrenti.

 

Di solito il datore vi ricorre quando ha investito molto sul lavoratore neo assunto, facendogli frequentare costosi corsi di formazione o master, e pertanto subirebbe un pregiudizio qualora il dipendente decidesse di lasciare l'azienda dopo poco tempo.

 

In questi casi il lavoratore è tenuto a rispettare la cosiddetta clausola di durata minima garantita, altrimenti potrebbe subire pesanti conseguenze economiche.

 

La clausola di durata minima garantita spesso è inserita nei contratti di lavoro dei dirigenti.

 

La giurisprudenza ha riconosciuto la validità di tale clausola.

 

Avv. Francesco Barletta

www.licenziamento-dimissioni.it

 

 

Modello clausola di durata minima garantita

 

 

 

Egr. Sig. ____________________

___________________________

___________________________

 

Luogo, data

 

Oggetto: proposta clausola di durata minima garantita

 

Con riferimento a ______________, l'azienda ha interesse a trattenere in servizio la S.V. per un periodo minimo di ______________.

 

Il trattenimento in servizio si rende necessario in virtù di ______________.

 

Resta inteso, quindi, che Ella non potrà lasciare l'azienda durante il periodo summenzionato.

 

__________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

 

La presente proposta dovrà essere da Lei sottoscritta per accettazione.

 

Distinti saluti.

 

Firma

______________

 

Avv. Francesco Barletta

www.licenziamento-dimissioni.it

 

Contribuisci anche tu a far crescere il sito!

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo sui principali social network.

 

Stampa Stampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
© licenziamento e dimissioni - Partita IVA: 01215350776